
| home |
|
teatro |
| immagini |
| video |
| il condominio |
| altro |
| contatti |
| links |
presenta



L’egoistico amore della madre, la ribellione del figlio e l’amico che ama l’amore.
Marco, Alessandro Cassoni Isabella, Susanna Cantelmo Dodo, Antonio Lupi


hanno detto di "Sono diventato Etero!"...
se vuoi puoi dire la tua e sarà pubblicata in questa pagina - scrivi a info@millelire.org con oggetto "la mia su etero!"

È stato presentato la prima volta sotto forma di mise en espace nel giugno del 2007 alla libreria Bibli, nel cuore di Trastevere a Roma, ottenendo consenso da parte del pubblico e dall’ambiente culturale romano. L’evento è stato sostenuto da patrocini d’importanza nazionale quali Arcigay, Agedo, Fonòpoli, Di’Gay Project DGP, Gay Help Line i quali hanno dato ampio risalto e una notevole visibilità a tutta l’operazione sia durante manifestazioni da loro organizzate sia con i loro canali di informazione (portali internet, opuscoli, locandine, radio ed emittenti televisive). Lo spettacolo è rivolto sia agli amanti della commedia sia ad un pubblico più esigente.
|
venerdì 09 novembre 2007 CORRIERE DELLA SERA.it · corriereforum Fegiz Filesdi Mario Luzzatto FegizFegiz Files, un dialogo vivo e serrato che tocca temi assai vari, costituisce il naturale approfondimento degli argomenti musicali trattati sul Corriere della Sera. Giovedì, 08 Novembre 2007 |
|
IL DEBUTTO DI "SONO DIVENTATO ETERO!
“Sono
diventato etero!”, di Lorenzo de Feo, ha debuttato ieri con successo
al Teatro dei Contrari di Roma. La commedia, interpretata
magistralmente da Susanna Cantelmo, Alessandro Cassoni e Antonio
Lupi, fa eco al debutto estivo alla libreria “Bibli”, attivo centro
culturale nel cuore di Trastevere. |
|
|||
|
|
|||
|
Un mondo alla rovescia, molto divertente e ricco di trovate, in scena a Roma fino al 25 novembre. Ma ai gay interessa ancora il teatro gay? |
|||
|
|
|||
|
Genitori che cercano di "guarire" i propri
figli dall'omosessualità, centri specializzati per il recupero
delle "pecorelle smarrite", magari gestiti o supportati da
movimenti "cristiani" sulla base di teorie balzane: una realtà
che purtroppo riguarda molti paesi cosiddetti civili. Come fare
affinchè emerga tutto questo ridicolo che ancora non appare tale
a molti occhi? Per esempio, rovesciandolo completamente: Marco,
giovane gay pienamente accettato, finisce per prendere una
sbandata per una ragazza: una specie di vizietto ma con una
sfumatura più romantica che occasionale. La madre, virago
prepotente e autoritaria, è disposta a tutto pur di impedire la
svolta etero del figlio: "Frocio", grida all'amico di Marco,
Dodo, incapace di tenere il suo passo diabolico per riconvertire
il ragazzo, "Frocio". "Ma anche tuo figlio è frocio!", si
difende Dodo. "No, lui è gay!" Marco è infatti per lei il figlio (gay) ideale, quello che ogni donna vorrebbe avere, almeno fino a quando non sembra "diventare" etero. Può succedere? Più semplicemente, è possibile accettare che si provi attrazione in una direzione diversa da quella dell'orientamento sessuale prevalente (e accettato socialmente)? La scanzonata parodia non è in fondo anche l'enfatizzazione di una realtà tutt'altro che assurda, ossia quella di certe mamme che accarezzano l'idea di rimanere per i propri "bambini" l'unica donna della vita? Queste intuizioni, la loro drammatizzazione, la produzione e regia teatrale della complicata (a tratti fumosa, ma molto divertente) vicenda sono tutte di Lorenzo De Feo, bravo a sparigliare paradossi e isterie di una famiglia (diversa) tipo, dirigendo i tre protagonisti sempre con misura, nonostante qualche compromesso farsesco. Lo spettacolo nel complesso è gradevole, il paradosso coglie nel segno e il piccolo mondo alla rovescia ci rammenta, nonostante le risate, che la realtà è ben diversa, ma "chissà, un giorno…". All'uscita si ha infatti la sensazione di aver visto qualcosa di più che una divertente pochade che, pur trattando vicende omosessuali, è adatta e forse perfino indirizzata a un pubblico più vasto. Bravi i due interpreti maschili, Alessandro Cassoni e Antonio Lupi, interessanti le scenografie, che permettono in uno spazio piccolo ma accogliente come quello del Teatro dei Contrari, di effettuare controscene e cambi d'abito a vista, piacevoli le coreografie. Una menzione particolare infine per le due donne dello spettacolo: l'irrefrenabile "madre" Susanna Cantelmo, che rischia di oscurare i compagni di scena per espressività e gamma di sfumature (e grazie a un ruolo finemente cesellato), e l'autrice delle musiche Loriana Lana, che cuce per gli attori canzoni azzeccate, immediatamente orecchiabili e volutamente echeggianti gli anni Ottanta, contribuendo ad arricchire più che a spezzare il ritmo. Resta la curiosità di vedere come reagirà il pubblico gay, visto che il Teatro dei Contrari è proprio dietro l'angolo di uno dei più frequentati (dai giovanissimi) locali gay di Roma. Anni di battaglie e di conquiste faticosamente ottenute sembrano aver avuto come conseguenza anche un palese disinteresse "culturale", almeno da parte delle nuove generazioni, attratte più dalla serata in discoteca, dal fidanzatino o dall'avventura furtiva, che non da mostre, spettacoli, film o libri a tema: passioni di un'epoca in cui il materiale a disposizione era infinitamente minore e occorreva rovistare, tenendo occhi e orecchie bene aperti, per cogliere segnali a volta impercettibili. Fino
al 25 novembre Teatro
dei Contrari
|
|
|
|
Sono diventato Etero! |
|
30.09.2007 |
|
|
|
“Sono diventato Etero!”,
commedia musicale al Teatro dei Contrari di Roma dal 6 al 25
novembre 2007. Daniele Stefanoni
L'indirizzo di questa pagina è: |
Benvenuto | Editoriali | Articoli | QueerArt | Rassegna Stampa | Link | Foto | Autori | Collabora |
Un'idea che non sia pericolosa non merita affatto di essere chiamata idea
Oscar Wilde
Sono diventato Etero!
Sono diventato Etero, Roma, Teatro dei Contrari, Alessandro Cassoni, Susanna Cantelmo, Antonio Lupi.
Cosa succederebbe se una madre orgogliosa del proprio figlio omosessuale scoprisse un giorno che il tanto amato figlio gay è diventato eterosessuale?
"Quale grande disonore per una madre (Isabella) scoprire che Marco, l'unico figlio, felicemente omosessuale accettato dalla famiglia e dalla società, si scopre d'improvviso eterosessuale.
Bisogna fare qualcosa!
Fortunatamente dalla sua parte c'è Dodo il migliore amico di Marco e di questi segretamente innamorato.
Madre ed amico si trasferiscono - naturalmente senza chiedere alcun consenso - a casa di Marco dove Isabella, che ha un oscuro passato nei servizi segreti, non ha difficoltà ad escogitare sottili strategie e subdoli appostamenti per controllare e salvare il suo figlioletto adorato.
Marco ha realmente cambiato gusti ed abitudini sessuali o c'è sotto qualcosa? Il giallo si infittisce!"
In scena a Roma al Teatro dei Contrari di via Ostilia,22 prorogato fino al 25 novembre lo spettacolo scritto e diretto da Lorenzo De Feo e già stato presentato alla libreria Bibli di Trastevere.
"Sono diventato Etero! non è la classica commedia degli equivoci e non è del tutto frutto della fantasia dell'autore; ha in effetti diversi spunti dalla vita reale e, soprattutto, da personaggi reali. Una storia solo apparentemente paradossale in cui è possibile riconoscersi." Inoltre a condire la piece le canzoni di Loriana Lana, nota per le sue collaborazioni con Luis Bacalov, Ennio Morricone ed Amii Stewart, che scandiscono i tempi del racconto.
Eccellenti gli interpreti: Marco, Alessandro Cassoni; Isabella, Susanna Cantelmo; Dodo, Antonio Lupi.
Le critiche sono entusiastiche e inneggiano alle eccellenti doti dell'autore e regista De Feo e al talento indiscutibile degli attori".
www.Romainfoline.it - Portale di informazione su Roma
"Sono
diventato etero!", di Lorenzo De Feo, in scena al Teatro dei Contrari, sta
riscuotendo un buon successo di critica e di pubblico.
La commedia si avvale delle musiche e delle canzoni di Loriana Lana.

|
8/11/2007 |
|
|
|
A ROMA LO SHOW DI DE FEO |
|
|
|
La storia di un gay che si scopre etero |
|
|
Si terrà fino al 25 novembre, presso il Teatro dei Contrari a Roma, lo spettacolo teatrale di Lorenzo De Feo ‘Sono diventato Etero!’. Ritmo incalzante, storie intrecciate e paradossali situazioni per tre bravi attori che con grande disinvoltura interpretano personaggi “reali” sotto la raffinata regia di Lorenzo De Feo nella deliziosa cornice del Teatro dei Contrari. La rappresentazione, in scena dal 6 novembre, racconta la storia di Marco, un omosessuale accettato dalla famiglia e dalla società, che si scopre improvvisamente etero. La madre e Dodo, il miglior amico di Marco e di lui segretamente innamorato, si prodigheranno allora per cercare di riportare la situazione alla normalità. La divertente commedia musicale, presentata in anteprima sotto forma di mise en espace il 30 giugno scorso alla libreria Bibli di Trastevere, vedrà recitare Alessandro Cassoni, Susanna Cantelmo e Antonio Lupi. Musiche e coreografie sono curate rispettivamente da Loriana Lana e da Marina Marfoglia, mentre le scene sono di Filippo Paris.
Article Marketingnsioni e comunicati stampa
Ritorna a teatro "SONO DIVENTATO ETERO!" di Lorenzo De Feo con le musiche di Loriana Lana
|
"Sono diventato etero!" viene presentata in anteprima l'estate scorsa da "Bibli". Pubblico e critica decretano il successo della commedia brillante di De Feo che, a pochi mesi dal fortunato debutto, ritorna a Roma, al Teatro dei Contrari. Lo spettacolo si avvale delle musiche e delle canzoni di Loriana Lana. In scena i tre bravi attori cantanti Alessandro Cassoni, Susanna Cantelmo e Antonio Lupi i quali, con un ritmo sostenuto, tengono banco dall’inizio alla fine. "Sono diventato etero!", non è la classica commedia degli equivoci: una madre si accorge che l’unico figlio, felicemente omosessuale ed accettato dalla famiglia e dalla società, diventa all’improvviso eterosessuale! Bisogna fare qualcosa! Fortunatamente dalla parte della donna c’è Dodo, il migliore amico di Marco e di questi segretamente innamorato. I due si trasferiscono a casa del giovane, dove l'intraprendente mamma, che ha un oscuro passato nei servizi segreti, non ha difficoltà ad escogitare sottili strategie e subdoli appostamenti per controllare e “salvare” il figlioletto adorato… Marco ha realmente cambiato gusti ed abitudini sessuali o c’è sotto qualcosa? Il giallo si infittisce! Dal 6 novembre al TEATRO DEI CONTRARI, Via Ostilia 22 info: www.millelire.org per prenotazioni: info@millelire.org Con il Patrocinio di "FONOPOLI" http://www.fonopoli.net/dettnovita.asp?id=997 |
Visita
il sito www.millelire.org dove troverai ulteriori
approfondimenti sull'evento
Cosa succederebbe se una madre orgogliosa del
proprio figlio omosessuale scoprisse un giorno che il tanto amato figlio gay
è diventato eterosessuale?
Marco ha realmente cambiato gusti ed abitudini sessuali o c'è sotto
qualcosa? Il giallo si infittisce!"
"Sono diventato Etero! non è la classica commedia degli equivoci e non è del
tutto frutto della fantasia dell'autore; ha in effetti diversi spunti dalla
vita reale e, soprattutto, da personaggi reali. Una storia solo
apparentemente paradossale in cui è possibile riconoscersi."
Inoltre a condire la piece le canzoni di Loriana Lana, nota per le sue
collaborazioni con Luis Bacalov, Ennio Morricone ed Amii Stewart, che
scandiscono i tempi del racconto.
I bravi interpreti sono: Marco, Alessandro Cassoni; Isabella, Susanna
Cantelmo; Dodo, Antonio Lupi.
Le critiche sono entusiastiche e inneggiano alle eccellenti doti dell'autore
e regista De Feo e al talento indiscutibile degli attori".
Scritto e diretto da Lorenzo De feo
Informazioni e prenotazioni: 06.397.41.669 – 328.61.96.901
Ass. Cult.Millelire
Teatro dei contrari
ore 21:00 dal martedì al sabato - ore 17:30 la domenica
Indirizzo
della sede: Via Ostila 22
Indirizzo
Mail per avere informazioni sull'Evento
Divertentissimo. Bravi gli attori. Uscendo dal teatro cantavo le canzoni, tornerò a rivedere Sono diventato etero.
Ho riso da morire. Un testo originale, bravi gli attori, bellissime le canzoni.
Spettacolo delizioso! Testo...attori...e regia da 10 e lode. E' divertente e lascia pensare. Non da un attimo di respiro per il ritmo calzante. BRAVI! Era da tempo che non si vedeva uno spettacolo del genere. Chi lo vede pensa che deve rivederlo. spero a presto in un teatro più grande ma con gli stessi attori! BRAVI BRAVI BRAVI
|
Roma SONO DIVENTATO ETERO! di Marica Petti |
www.eosarte.it data : 14.11.2007 |
|
Teatro dei Contrari, Via ostilla 22, Roma - Ass.Cult. Millelire presenta Dal 6 novembre prorogata al 25 novembre- Scritto e diretto da Lorenzo de Feo Sono diventato Etero, come ci preannuncia il comunicato stampa, non è la solita storia apparentemente paradossale…..piena di equivoci, ma è frutto di spunti di vita reali con personaggi reali….. Ambiente unico, spazio modellato per dar risalto ai personaggi, anche le musiche sottolineano i momenti di Pathos e sentimentalismo di alcune scene.. Luci, costumi, scena sono cuciti come vestiti sui corpi degli attori per esaltare il lato psicologico di personaggi…. Quattro domande al regista e autore Lorenzo de Feo Come è nata l'idea di scrivere questa commedia? “Sono diventato Etero!” nasce grazie a personaggi reali che ho incontrato e frequentato. Naturalmente, loro, non si riconosceranno perché sono proprio come Marco, Isabella e Dodo. Infatti, come i personaggi della mia commedia, hanno la capacità di vivere solo secondo il loro punto di vista. Isabella, per esempio, ha un concetto abbastanza distorto nell’esprimere e dimostrare l’amore per suo figlio. Fa molta confusione quando dichiara di agire solo per il bene del proprio figlio. E’ un voler bene piuttosto egoistico e non se ne rende conto. Marco, dal canto suo, non è altro che una ribellione alla dittatura di una madre e, di conseguenza, agisce secondo gli schemi a lui insegnati. Dodo è l’unico a credere e sperare nell’amore incondizionato ed è disposto a mentire pur di non perdere la sol minima speranza di un amore supremo! Dal titolo potrebbe sembrare che sia rivolto solo ad un pubblico gay...Niente affatto! Pur trattando vicende omosessuali è adatta e forse perfino indirizzata a un pubblico più vasto. Personalmente lo consiglio a certe mamme che accarezzano l'idea di rimanere per i propri "bambini" l'unica donna della vita. Tre attori in scena, una scenografia semplice ma efficace e canzoni... La scenografia di Filippo Paris ha permesso di realizzare la mia idea, in uno spazio piccolo ma accogliente come quello del Teatro dei Contrari, di effettuare controscene e cambi d'abito a vista. Gli attori - Alessandro Cassoni, Susanna Cantelmo e Antonio Lupi - hanno colto in pieno l'anima dei personaggi. L'autrice delle musiche, Loriana Lana, è riuscita a cucire per gli attori canzoni su misura - che gli attori stessi cantano -, immediatamente orecchiabili e volutamente echeggianti gli anni Ottanta, contribuendo ad arricchire il ritmo sostenuto della commedia. E il disegno luci di Tony di Tore e Massimo Bertucci riesce a creare una giusta atmosfera. Realizzare uno spettacolo che si avvicina molto ad una commedia musicale non sarà stato facile... A dire il vero, per niente facile! E' una autoproduzione: ognuno di noi ci ha messo quello che poteva. La maggior parte, e non è poco, la propria competenza professionale solo perché crede in quest'operazione. E' uno spettacolo che ha costi alti e, pur sapendo di non rientrarci con le spese lo abbiamo messo su. Volevamo farlo! Soprattutto dopo aver testato la commedia alla Libreria Bibli con una mise en espace il giugno scorso con un altro cast di attori. Abbiamo avuto la conferma che il testo doveva essere messo in piedi. La trama…. Cosa succederebbe se una madre orgogliosa del proprio figlio omosessuale scoprisse un giorno che il tanto amato figlio gay è diventato eterosessuale? "Quale grande disonore per una madre (Isabella) scoprire che Marco, l'unico figlio, felicemente omosessuale accettato dalla famiglia e dalla società, si scopre d'improvviso eterosessuale. Bisogna fare qualcosa! Fortunatamente dalla sua parte c'è Dodo il migliore amico di Marco e di questi segretamente innamorato. Madre ed amico si trasferiscono - naturalmente senza chiedere alcun consenso - a casa di Marco dove Isabella, che ha un oscuro passato nei servizi segreti, non ha difficoltà ad escogitare sottili strategie e subdoli appostamenti per controllare e salvare il suo figlioletto adorato. Marco ha realmente cambiato gusti ed abitudini sessuali o c'è sotto qualcosa? Il giallo si infittisce!" Inoltre a condire la piece le canzoni di Loriana Lana, nota per le sue collaborazioni con Luis Bacalov, Ennio Morricone ed Amii Stewart, che scandiscono i tempi del racconto. Una girandola di nome, personaggi virtuali e non contribuiscono a complicare la vicenda. Solo nell’ultima battuta si svela l’arcano e torna a splendere il sereno…… Gli interpreti sono: Marco, Alessandro Cassoni; Isabella, Susanna Cantelmo; Dodo, Antonio Lupi. Ore 21 dal martedì al sabato, domenica 17:30 È consigliata la prenotazione 06 39741669 / 3286196901 info@millelire.it Le foto sono di Claudia Papini |
nealine.net
bisinessportal24.com on 08 Novembre, 2007 07:12:19
|
|
|
articolo di Marica Petti
su http://www.whipart.it/Sono diventato Etero? No! Dio me ne scampi?! È
questo che pensa la madre? No! S'illude di crederlo.... Anche questa è
una satira.
Una commedia brillante, equivoci: solo uno!
Una commedia, una quasi satira, dove si, è vero che si ride dall'inizio
alla fine, ma con un retrogusto amaro. Una commedia che mette in
evidenza l'ipocrisia e la dittatura, quella della madre, ma che in
realtà è una regola globale. Tutto questo in una trasparenza psicologia.
Uno spettacolo, predisposto ad un pubblico solo: l'altra metà del mondo.
Io accetto te che sei mio figlio, ma piango per mio marito, e insulto
l'amico, perché? Perché lei non può disprezzare suo figlio.
Il gioco di luci, il buio: ecco il silenzio, la quiete, come se niente
fosse vero, come ciò che ti mostro è solo un incubo fittizio giocato
all'inverso.
Lei austera, isterica che ha paura di perdere il controllo del figlio,
che ha paura delle donne perché possono rubargli il posto. L'amico, che
lo accetta pur di non perderlo. Marco? Un ragazzo oppresso, che cerca in
tutti i modi di sfuggire al controllo, e lo fa creando equivoci.
La scena non serve, i costumi superflui.
Il gioco della camicia, questo è importante, perchè l'ultima scopre
l'inganno. Il grande volto impresso come in un manifesto pubblicitario,
crea l'onnipotenza della madre, l'occhio del grande fratello.
Il tutto senza stravizi. Il ravvicinato rapporto di distanze tra
l'attore e il pubblico crea l'unita con la scena, e mostra come quelle
parole recitate siano più vicine di quanto non sembrino. Un piccolo
spazio: l'intimità.
Una ricerca di libertà, qualunque essa sia: la voglia di vivere a
proprio modo, la voglia di liberarsi dalle catene di una madre, la
voglia di amare qualcuno, ecco il gioco dell'opposizione ad una isteria
globale e ad una spiegazione ai vicini.
Un microcosmo che fuoriesce, si porge, si mostra ad un passo dallo
spettatore che ride, senza accorgersi che ciò che vede è la
quotidianità.
È questo il dramma, è questo l'atto drammatico di tutta la storia.
Io ti mostro ciò che tu non vedi, ciò che tu fuggi, ma che al momento in
cui lo metto in scena, tu lo guardi e ridi, capisci...all'improvviso...Illuminazione.
Ma siamo sicuri che è vera illuminazione? Un sogno perfetto, ma
fittizio, come fittizia la realtà di scandalo e morale che lo spettatore
crea a sua immagine e somiglianza, una volta solo.
Perché non sono loro i protagonisti, perché qui tutto è vero, non c'è
nulla di inventato ed è per questo che è imperfetta nella loro
perfezione.
La realtà è che: una volta che le porte del teatro si chiudono, siamo
noi gli attori, lo siamo sempre stati, non loro. Siamo noi le marionette
nelle splendide mani di Isabella, no Dodo. Siamo noi che sogniamo
l'amore, la libertà della nostra esistenza, la voglia di mostrare se
stessi a testa alta, senza se e senza ma...... Perché qui non c'è la
musica e noi non possiamo cantare i nostri pensieri o sentimenti come in
scena. Noi, Noi, Noi, solamente noi. Perché? È semplice. Suo figlio è
gay, il suo amico è frocio. Cosa penso io? Dovrebbe vederlo mia zia.
La trama Cosa succederebbe se una madre orgogliosa del proprio
figlio omosessuale scoprisse un giorno che il tanto amato figlio gay è
diventato eterosessuale? "Quale grande disonore per una madre (Isabella)
scoprire che Marco, l'unico figlio, felicemente omosessuale accettato
dalla famiglia e dalla società, si scopre d'improvviso eterosessuale.
Bisogna fare qualcosa! Fortunatamente dalla sua parte c'è Dodo il
migliore amico di Marco e di questi segretamente innamorato. Madre ed
amico si trasferiscono - naturalmente senza chiedere alcun consenso - a
casa di Marco dove Isabella, che ha un oscuro passato nei servizi
segreti, non ha difficoltà ad escogitare sottili strategie e subdoli
appostamenti per controllare e salvare il suo figlioletto adorato. Marco
ha realmente cambiato gusti ed abitudini sessuali o c'è sotto qualcosa?
Il giallo si infittisce!" A condire la piece le canzoni di Loriana Lana,
nota per le sue collaborazioni con Luis Bacalov, Ennio Morricone ed Amii
Stewart, che scandiscono i tempi del racconto. Una girandola di nome,
personaggi virtuali e non contribuiscono a complicare la vicenda. Solo
nell'ultima battuta si svela l'arcano e torna a splendere il sereno...
Gli interpreti Marco, Alessandro Cassoni; Isabella, Susanna
Cantelmo; Dodo, Antonio Lupi.
SONO DIVENTATO ETERO
Teatro dei Contrari
Via Ostilla 22
Roma
Ass.Cult. Millelire
Dal 10 gennaio 2008