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Claudia Papini fotografia




PROSPETTIVE SCENICHE
la fotografia e il teatro
Spazio di dialogo tra le arti, l’Everest conferma la vocazione di luogo d’incontro e scambio tra teatro, spettacolo dal vivo dunque, e visioni, arte figurativa. La stagione in corso dedica le esposizioni nel foyer in particolare alla fotografia, disciplina che più di tutte si avvicina per ricerca della dinamicità, espressività e della verità alla pratica viva della scena. A curare il programma delle mostre è dunque un fotografo di scena, riconosciuto e apprezzato, Alessandro Botticcelli. “L’idea di mostrare il lavoro di alcuni fotografi nel foyer di un teatro - spiega - mi è sempre sembrata una condizione naturale, in completa sintonia con il luogo. Grazie al supporto organizzativo della Direzione del Teatro Everest si realizza un primo importante passo, “PROSPETTIVE SCENICHE”, che ha come obbiettivo quello di far conoscere una serie di giovani fotografi di scena. In modo offriamo loro la possibilità di mostrare i propri lavori a un pubblico competente e interessato all’argomento”.
La prima mostra di CLAUDIA PAPINI inaugurerà l’11 dicembre, in contemporanea con lo spettacolo “Gallina Vecchia”. L’apertura è fissata per le 19,30, con un momento d’incontro con la stessa fotografa e un aperitivo prima della recita.
Soggetto dell’esposizione è IN MOVIMENTO e nasce dall’idea del tentativo di “imprigionare” tutta l’energia mentale e fisica trasmessa cercando di togliere peso ai corpi umani anche attraverso l’instabilità delle linee. Nasce così una fuga di immagini dal fermo immagine rendendo queste figure quasi sospese.
Il movimento sulla scena non viene dato dal movimento nel senso letterale della parola, ma dalla distribuzione di linee e colori e dalla facilità e maestria con la quale linee e i colori si incrociano e vibrano.
Il movimento non è solo azione che si esaurisce nel momento in cui viene colto dalla macchina fotografica ma è proprio continuando a lasciare la leggerezza dei corpi che si conclude.