"Tanto amo essere una donna in evoluzione pronta a cambiare, a modificarsi e a prendere dagli altri, quanto detesto chi non sa farlo, chi rimane fermo nelle proprie convinzioni, chiuso nel proprio egocentrismo."

 

 

 

io, in punta di piedi

un libro di

Susanna Cantelmo

da cui è tratto lo spettacolo

Un concerto in punta di piedi

 

 

 

introduzione di

Stefano Fiorenzani

 

 

edito da

millelire.org

sezione Narrativa

 

ISBN 978-88-96460-01-6

 

prima edizione febbraio 2010

n° pagg. 90

fomato 14x20

euro 10,00

 

 

 

Per richiedere il libro

 

 

info@millelire.org

oppure

tel. 06.397.41.669

 

oppure

 

Presso la Libreria Bibli di Roma

Libreria Guida di Napoli

Libreria Colonnese di Napoli

 

 

 

 

Introduzione

Quando Susanna mi ha chiesto di scrivere l’Introduzione di Io, in punta di piedi, ne sono stato lusingato e impaurito al tempo stesso.

Lusingato perché la richiesta è stata istintiva, non filtrata e autentica, proprio come il suo libro; impaurito per la responsabilità e il desiderio di non voler deformare l’idea del testo dandogli lineamenti diversi dai suoi.

La casa di Susanna la rispecchia e la cucina, un accogliente giardino d’inverno, ne è l’essenza. Al suo interno ci sono un tavolo antico con sedie di design, azulejos variopinti, una gabbia con i canarini del figlio, violette africane e varie Stelle di Natale: è viva, ricca di colori, di suoni, di amore. È lei!

Le grandi vetrate della cucina danno su una terrazza piena di piante e di sole: è qui, tra il verde e il cielo, che ha sentito di volersi raccontare iniziando la stesura del suo romanzo autobiografico.

Già in passato mi aveva comunicato la voglia di scrivere un libro, ma i vari impegni l’avevano sempre portata a rimandare. Una mattina ha iniziato e, giorno dopo giorno, i pensieri fluivano irruenti sulla carta. I concetti erano chiari e calibrato il modo in cui venivano espressi. Io, in punta di piedi stava prendendo corpo e con esso la storia della vita della protagonista, anzi, la storia dell’amore di Susanna: amore per la nonna, amore per il fidanzato prima e marito poi, amore per il suo lavoro, amore per il figlio, amore per il nuovo compagno e amore per se stessa.

In questo romanzo Susanna dà prova di possedere un grande coraggio e una naturale capacità di mettersi a nudo: non solo perché decide di trattare molte sfumature dell’amore (tema difficile di per sé) ma anche, e soprattutto, perché rivela particolari privati facendo ricorso alla narrazione in prima persona (stile narrativo personale per eccellenza) e a una forma asciutta e immediata: insomma, la scrittura intesa come una trasposizione di uno stato emotivo essenziale, intimo, mai spigoloso.

Il non completo approfondimento psicologico di alcuni personaggi è voluto, ha preferito scandagliare la propria psicologia, ma ha scelto di farlo in maniera leggera grazie a una spiccata e sempre ben dosata ironia.

I ricordi si alternano alle sensazioni. Nasce così questo breve e agile romanzo che ripercorre alcuni episodi della vita dell’autrice e nei quali si rispecchieranno molti più esseri umani di quanti lei possa credere.

Io, in punta di piedi mi ha fatto ritornare alla mente le parole dello scrittore Andrea De Carlo: “Scrivere romanzi è un po’ come fare i minatori di se stessi: si scava in quello che si ha dentro, e più si scava meno si pensa alla possibilità di farsi crollare tutto addosso e restarci sotto. Se diventa così, è uno dei lavori più rischiosi che ci siano, e uno dei più entusiasmanti”.

Sì, Susanna ha rischiato e dimostrato di non temere i giudizi; la sua è voglia di presentarsi e di far conoscere i pieni e i vuoti della sua persona. Lei sembra conoscersi e, soprattutto, accettarsi: rivelando apertamente parte della propria esistenza, credo proprio che ci inviti a conoscerci, a trarre insegnamento dalle nostre esperienze, ad accettarci e a farci amare per i nostri chiari e scuri.

Qualcuno conosce i chiari e gli scuri di Susanna… e li ama da molto, molto tempo!

Stefano Fiorenzani

 

 

Susanna Cantelmo è nata a Roma nel 1972. E’ attrice, improvvisatrice teatrale e clown dottore nei reparti pediatrici. Insegna improvvisazione teatrale per conto della compagnia nazionale di improvvisazione teatrale, Improteatro. Si occupa inoltre di formazione rivolta alle aziende. Io, in punta di piedi  è il suo primo romanzo. E’ mamma di un bimbo di nome Riccardo.

 

www.millelire.org
home teatro video edizioni immagini il condominio altro contatti links

 

 

 

 

millelire

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

home teatro video edizioni immagini il condominio altro contatti links

 

 

torna indietro