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presenta


foto di Claudia Papini ©millelire
tutte le foto e le immagini sono di proprietà di Millelire tutti i diritti sono riservati


foto di Claudia Papini ©millelire


venerdì, 14 ottobre 11 14:01
Sono
cinque i protagonisti di “Bang!...ancora un giallo a fumetti!?!” in scena
al Teatro Cometa Off di Roma dal 4 al 23 ottobre 2011. Lo spettacolo, per la
regia di Lorenzo De Feo, proietta lo spettatore tra le tavole colorate di un
fumetto. Lo studio dell'investigatore Rintraccio (Giuseppe Zeno) si riempie
di luci blu e rosse che si posano leggere sulle espressioni interrogative
del gruppo. Inky (Claudia Salvatore) ha perso il suo disegnatore proprio
poco prima che venisse colorata ed ora percorre il perimetro dell’ufficio in
modo nervoso preoccupato. Le voci sono interrotte da una musica incalzante
(di Luis Bacalov, Loriana Lana e Francesco Crispo) che introduce di volta in
volta nuovi punti interrogativi. Nessuno è al di sopra di ogni sospetto e il
dito viene puntato persino contro la stessa Ombra (Alessio Barone) del
fumetto. L’ambiguità di Clero (Antonio Lupi), sorella dell’investigatore ed
improbabile suora, ruba prepotentemente la scena alla protagonista riuscendo
in breve a catalizzare l’attenzione del gruppo su di sé. Sarà l’ispettore
Cartastraccia (Riccardo Monitillo) a cercare di sciogliere ogni dubbio sulla
scomparsa del disegnatore proprio mentre la voce fuori campo (Antonio
Fulfaro) introduce un nuovo caso da risolvere. È forse ancora il frutto
della penna del creativo ad aver dato vita ad una nuova avventura? Scendono
le luci sull’ingarbugliata storia di carta: Clero intraprende un breve
siparietto in stile burlesque contribuendo ad accrescere la curiosità dei
presenti e confondendo sempre più le ipotesi di Cartastraccia. Le parole si
rincorrono e si scontrano tra schizzi di inchiostro e ritagli colorati. La
confusione si fa sempre più incalzante e lentamente Inky dimentica la
tristezza dovuta al fatto di non esser stata colorata. “Chissà se mi
avrebbe completata” si chiede, pensando al suo disegnatore scomparso. Ma
presto la sua bocca rossa, unico elemento vivace del suo corpo, tornerà a
sorridere ed a sognare.
Lo spettacolo è stato patrocinato dal XVII Municipio di Roma Capitale e dall’Associazione Fonòpoli, ed ha ottenuto i premi “Prova Teatro - Rassegna Teatro Comico” e “Drammaturgia Oggi”.
TEATRO COMETA OFF - fino al 23 ottobre 2011
Millelire e Elios13 presentano Bang! ...ancora un giallo a Fumetti!?! scritto e diretto da Lorenzo De Feo

di tariq malik bashir 18 ott. 2011
Bang!..... ancora un giallo a fumetti!?!
Al Cometa Off fino al 23 ottobre.
Sono affissi al muro con puntine da disegno, senza alcuna distinzione di ruoli, celeberrimi detective e incalliti criminali convivono sullo stesso piano. Da Topolino, a Tira e molla, passando per Tin tin e concludendo con la coppia Diabolik/Eva Kant; con il loro profilo migliore rivolgono uno sguardo benevolo al palcoscenico, agli attori e alla platea.
Sul palco del Cometa Off, in Roma, va in scena uno spettacolo che miscela ambientazioni, e situazioni, tipiche del romanzo giallo. Un mistero, una pistola, una persona scomparsa e un detective sono gli elementi classici che avvolgono la vicenda, la quale non lesina sfaccettature alquanto surreali.
Colpiscono le musiche del maestro Luis Bacalov, il quale ha posto la firma su buona parte della produzione Noir/poliziottesca di Lorenzo de Feo.
Lo spettacolo si spalma per circa 90 minuti e se la prima metà riesce a essere fresca e anche ben congeniata, nonostante gli elementi del romanzo giallo siano quasi sempre i medesimi, è propria la seconda metà che porta lo spettatore, e la vicenda, fuori dal contesto iniziale.
Le luci e le atmosfere tipiche di un mistero si spengono e attorno allo spettatore si elevano toni e luci degne di una commedia. Lo spettacolo sarà in scena fino al 23 ottobre al Cometa Off.
Tariq Malik Bashir


Ultimo aggiornamento Venerdì 14 Ottobre 2011 14:47 Mercoledì 12 Ottobre 2011 09:20
Ha
aperto la stagione del Teatro Cometa Off e non ha deluso le aspettative del
pubblico lo spettacolo “Bang … ancora un giallo a fumetti” scritto e diretto
da Lorenzo De Feo. Una commedia dove, in modo surreale, umani e fumetti
interagiscono tra loro dando vita a un giallo “insolito”. Sul palco bozzetti
di fumetti attaccati alle pareti, una scrivania piena matite e pennelli di
ogni tipo. Sullo sfondo una finestra che affaccia sulla strada di una città
immersa nella notte.
È questa la scenografia scelta dal regista. Ottima scelta che permette al pubblico di sentirsi parte integrante di una dimensione fumettistica stravagante ed eclettica. Tutto ha inizio nel “mono-ufficio” dell’Investigatore Rintraccio, portato in scena da un bravissimo Giuseppe Zeno. In questa stanza super colorata arriva un fumetto in bianco e nero: Inky, messa in scena da una straordinaria Claudia Salvatore, alla ricerca disperata del suo disegnatore scomparso. Una serie di eventi faranno incontrare e scontrare i vari personaggi a dir poco singolari. Dall’Ombra di Inky, che soffre di evidente inferiorità, interpretato da un divertente Alessio Barone, all’Ispettore Cartastraccia, interpretato da un bravissimo Riccardo Monitillo, fumetto anche lui, che accusa tutti di aver commesso il delitto, fino ad arrivare al fratello/sorella dell’Investigatore Rintraccio, Clero, una suora dalle bizzarre abitudini portata in scena da un esilarante Antonio Lupi. Dopo una serie di botta e risposta, fatti anche di enigmatiche e filosofiche considerazioni, arriverà Super Nullo, anche lui fumetto, che risolverà il caso. Quella prodotta da Elios14 e da Millelire è una commedia che non permette allo spettatore di distrarsi. Ritmi sostenuti da bravi attori in scena e divertenti battute garantiscono la perfetta riuscita del lavoro. Anche le musiche fanno la loro parte: composte da Luis Bacalov in collaborazione con Loriana Lana (paroliera e scrittrice nota per la versione italiana di “Libertango” di Astor Piazzolla) e Francesco Crispo, sono di grande impatto emotivo. Dopo il grande successo ottenuto con “Sono diventato Etero!” Lorenzo De Feo torna sul palco del Teatro Cometa Off con questa commedia che non delude le aspettative e dove, come in ogni sua opera, tra battute e risate non manca un finale che fa pensare. «È inaccettabile per un autore che la sua opera gli sopravviva!», si legge dalle note di regia, e continua spiegando, «esempio per tutti: i personaggi sono l’immagine riflessa dei protagonisti della vita reale con i loro vizi e virtù. L’unica non piccola differenza è quella che i primi hanno libertà di esprimersi che i secondi non hanno! La libertà di essere, spesso, viene negata dalla società». Uno spettacolo da non perdere. “Bang … ancora un giallo a fumetti” scritto e diretto da Lorenzo De Feo, in scena dal 4 al 23 ottobre alle ore 21 e la domenica alle 17. Aiuto Regia Emilia Di Pietro, Disegno Luci di Tony di Tore, Tecnico Luci/Audio Massimo Bertucci, Foto di Scena di Claudia Papini, Movimenti Scenici di Marina Marfoglia, costumi di Iaio Migliaccio e Supervisione di Roberta Savarese. Con in scena Giuseppe Zeno, Claudia Salvatore, Alessio Barone, Riccardo Monitillo e Antonia Lupi. Uno spettacolo presentato dall’ Associazione Culturale Millelire e Elios 13 con i patrocini del XVII Municipio di Roma Capitale e Associazione Fonòpoli.
Foto del Giorno - Corriere della Sera

foto di Claudia Papini ©millelire
Wednesday
12 october 2011
di Luca Nigro
Vedere un fumetto animarsi a teatro è un’esperienza originale e coinvolgente. Lo spettacolo scritto e diretto dal fantasioso Lorenzo De Feo è un esempio riuscito di quanto possa essere divertente il teatro contaminato dal linguaggio fumettistico. In un susseguirsi di eventi surreali e discorsi sconclusionati lo spettatore viene rapito e trasportato in un luogo totalmente immaginario, dove trascorre novanta minuti piacevolmente cullato dalla fantasia. Il piccolo Teatro Cometa Off, che sorge nel cuore di Testaccio, apre felicemente la sua stagione con “Bang!...ancora un giallo a Fumetti!?!”, l’opera del drammaturgo partenopeo di nascita e romano di adozione, già vincitrice dei premi “Prova Teatro-Rassegna Teatro Comico” e “Drammaturgia Oggi”, e lo ospiterà fino al 23 Ottobre.
La trama della pièce è semplice ed accattivante, seppure in alcuni frangenti pecca di eccessiva prolissità. La storia è un miscuglio di generi, una sorta di giallo-pop leggero e spumeggiante che sovrappone continuamente il linguaggio umano e quello dei fumetti. La narrazione è incentrata su Inky, una giovane creatura perseguitata dalla sua Ombra petulante, lasciata inspiegabilmente in bianco e nero dal suo Disegnatore scomparso. Per ritrovare l’unico uomo in grado di renderla “reale”, Inky si rivolge all’investigatore Rintraccio, personaggio quasi mitologico, metà umano e metà fumetto, che ha per fratello una suora di nome Clero. Nella vicenda interviene l’ispettore Cartastraccia, un altro fumetto, il quale sta investigando su un omicidio ed accusa tutti i presenti di aver commesso crimini per nulla attinenti con l’indagine in corso. Tutti i misteri saranno svelati da Super Nullo, parodica versione del supereroe che al grido di “Io non sono Nullo, sono Super Nullo!” riuscirà a scoprire la verità.
Il talento degli attori in scena esalta la bellezza dell’opera. La regia di Lorenzo De Feo è elastica e permette al suo cast di esprimersi in piena libertà. Il noto attore Giuseppe Zeno, nei panni dell’Investigatore Rintraccio, ha dato prova di una bravura fuori dal comune. Riccardo Monitillo, che porta in scena l’Ispettore Cartastraccia, conferma di essere un astro del teatro romano e nazionale. Il ruolo doppio di Ombra/Nullo è affidato al giovane Alessio Barone, attore ironico ed eclettico che tiene benissimo la scena con entrambi i personaggi. Una menzione particolare meritano Claudia Salvatore ed Antonio Lupi, rispettivamente Inky e Clero, i quali nei continui battibecchi in cui sono coinvolti i loro personaggi riescono a trasmettere tutta la sarcastica irriverenza dei dialoghi ideati da De Feo. Le musiche originali composte da Luis Bacalov con Loriana Lana e Francesco Crispo donano un maggior impatto emotivo alla commedia.
le testate giornalistiche che si sono occupate di Bang!
(ci scusiamo con quelle che non sono citate)







perchè il fumetto, come ogni forma d'arte, è immortale
10 ottobre 2011
Ha
debuttato il 4 ottobre al teatro Cometa Off di Roma, Bang!.. ancora
un giallo a fumetti!?! esilarante commedia a fumetti di un unico
lungo atto di un’ora e mezzo, interpretata dal noto interprete di fiction
Giuseppe Zeno e diretto da Lorenzo de
Feo. Lo spettacolo che, grazie al suo tocco surreale e sopra le
righe e alla incisività dei personaggi, ha già ottenuto due premi per
l’originalità e il rigore della drammaturgia (Prova Teatro-Rassegna
Teatro Comico e Drammaturgia Oggi), sovrappone in modo assolutamente
accattivante e originale il mondo e il linguaggio del fumetto con quello
degli essere umani.
Inky, giovane “fumetta“, creaturina nata dalla matita del suo Disegnatore, è alla disperata ricerca di quest’ultimo, che dopo averla “abbozzata” su qualche foglietto sparso qua e là, l’ha abbandonata, lasciandola senza colori. Non solo: costretta a vivere in bianco e nero, viene continuamente ossessionata dagli interventi della sua saccente Ombra, che… non la molla un attimo! Avvilita, si rivolge all’ispettore Rintraccio, uomo stravagante, figlio di madre umana e padre fumetto, perennemente alle prese con i casi più disparati.
Le ricerche hanno inizio ma la tranquillità e la serietà dei due vengono ben presto interrotte e complicate dall’irruzione sulla scena della misteriosa e irresistibile Suor Clero, fratello di Rintraccio, membro del club da lui stesso creato, ovvero l’associazione delle Suore sprovvedute e dal coloratissimo e buffissimo ispettore fumetto Cartastraccia, personaggio presente anch’egli nella storia di Inky. L’ispettore inizia ad accusare tutti di aver commesso delitti incomprensibili nella vicenda del disegnatore scomparso. Le sue cervellotiche e filosofiche considerazioni, ricche di metafore esistenziali, verranno però ben presto smentite dall’arrivo di Super Nullo, altro personaggio scomparso, parodia del super eroe che, con il suo grido “Sono io Nullo! Super Nullo!” si rivelerà essere la chiave di svolta della vicenda, che sarà assolutamente sorprendente.
La stagione teatrale 2011/2012 del Cometa Off, teatro di nicchia sito in zona Testaccio, non poteva che iniziare nel migliore dei modi, con uno spettacolo godibile, ben costruito, ricco di pathos e di azione. Una commedia noir, un giallo divertentissimo che permette allo spettatore di trascorrere 90 minuti piacevolmente, magari in compagnia dei propri bambini, che potrebbero iniziare ad avvicinarsi a questa forma d’arte divertendosi.
Tuttavia ciò che rende la commedia ancora più interessante è la doppia lettura che si cela fra le righe. Oltre all’aspetto comico e satirico, ce n’è uno più profondo che non va dimenticato, ovvero che personaggi, che siano reali, teatrali o semplicemente dei fumetti, una volta creati vivono di vita propria. Nessuno può tenerli legati a sé, e anche nella propria incompletezza riescono a sopravvivere. E a rimanere eterni.
Il
regista, nonché autore, è bravissimo a regalare a una trama tutto
sommato semplice, una perfetta fusione di musica e parole. Le
musiche, di Luis Bacalov, spaziano da alcuni motivi allegri e altri un po’
più seriosi a vere a brevi sigle in stile cartoons e fanno da
pendant alle battute mordaci dei personaggi che grazie alla loro continua
interazione conferiscono alla piece un ritmo veloce, incalzante, surreale,
fantastico.
Da rilevare, per gli amanti delle fiction tv, l’ottima presenza scenica di Giuseppe Zeno, conosciuto e apprezzato per ruoli molto drammatici. L’attore si è sdoganato da quei ruoli di genere “mafioso”, dando prova di sapersi calare perfettamente in ruoli brillanti e comici. Irresistibili inoltre i duelli verbali tra Inky e Clero, interpretate da Claudia Salvatore e Antonio Lupi: i due personaggi sono opposti, ma nello stesso tempo complementari. Se infatti la prima rappresenta la donna frivola, ingenua, dalla femminilità retrò, la seconda è l’emblema stesso della trasgressione, simbolo di una sessualità moderna e spregiudicata, eppure, entrambe alla ricerca della propria identità.
Da non sottovalutare nemmeno la figura dell’artista, il quale spesso si trova di fronte a una problematica non facile da mandar giù: l’idea che la propria opera sopravviverà nei secoli molto più del proprio nome. E Bang!, con i suoi riferimenti ai fumetti più conosciuti del nostro tempo, non fa che ricordarci che l’arte, che sia sotto forma di musica, di teatro, di fotografia o di fumetto, è davvero immortale.
Bang!… ancora un giallo a fumetti?
Di: Lorenzo de Feo
Con: Giuseppe Zeno, Claudia Salvatore, Alessio Barone, Riccardo Monitillo,
Antonio Lupi
Dal 4 al 23 ottobre 2011
Dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17
Teatro Cometa off
Via Luca della Robbia, 47 (Testaccio) – Roma
intervista ai protagonisti di Bang! fatta e lanciata da AdnKronos

L’esplosiva, multi premiata pièce musicata da autori doc, al Cometa
Off di Roma dal 4 al 23 ottobre
Una pirandelliana, esilarante quest esistenziale in rigoroso 2D. Personaggi di “carta”, come del resto denunciano i loro nomi simbolici e ironici, immersi in un habitat surreale a cavallo tra fantasia, sogno meta letterario e caotica quotidianità, devono confrontarsi con la scomparsa del disegnatore-genitore e le bizzarre arcane filosofie di una vita da “fumetto”.
Con il patrocinio della Regione Lazio, del XVII Municipio di Roma Capitale e dell’Associazione Fonòpoli, debutta il 4 Ottobre al Teatro Cometa Off di Roma, Bang!… ancora un giallo a fumetti?!?, commedia brillantemente giocata tra le sottili sfumature del bianco/nero che si fa “colore”, interpretata, fra gli altri, da Giuseppe Zeno (al fianco di Stefano Accorsi nella fiction Il Clan dei camorristi, prossimamente in chiaro). Scritto e diretto da Lorenzo De Feo (autore della commedia Sono diventato etero) lo spettacolo sovrappone il mondo fittizio delle strisce fumettistiche al mondo terreno, incarnando le paure e le trasformazioni umane nelle disavventure di Inky, fanciulla in b/n piuttosto avvenente, che denuncia la scomparsa del disegnatore che la stava creando. Abbandonata prematuramente dall’unica persona che avrebbe potuto darle una “vera” vita e ossessionata dalla propria Ombra (delicato personaggio affetto da complessi di inferiorità) Inky si rivolge all’investigatore Rintraccio, uomo rivoluzionario e fuori dagli schemi che ha per fratello una suora di nome Clero. A complicare l’ingarbugliata paradossale faccenda, giunge l’ispettore Cartastraccia, ennesimo essere-fumetto, che accusa tutti di aver commesso delitti incomprensibili connessi alla sorte del disegnatore perduto. Le sue astruse considerazioni, pullulanti di profonde metafore, verranno tuttavia smentite dall’intervento di Super Nullo, parodia sopra le “righe” del supereroe che con il suo grido, “Sono io Nullo, Super Nullo!”, scoprirà imprevedibilmente la verità.
Le musiche originali sono state composte da Luis Bacalov in collaborazione con Loriana Lana (paroliera e scrittrice, autrice di sigle televisive e recitals, nota soprattutto per la versione italiana di “Libertango” di Astor Piazzolla) e Francesco Crispo. Per il suo tocco inedito e metafisico, la sua incisività nell’interazione fra i personaggi e il suo inconfondibile appeal giallo-pop, lo spettacolo ha ottenuto due premi per l’originalità e il rigore della drammaturgia, “Prova Teatro- Rassegna Teatro Comico” e “Drammaturgia Oggi”.
di Sarah Panatta
Bang: un giallo a fumetti
ROMA, 2 ottobre 2011
- Debutta il 4 ottobre al teatro Cometa Off,
lo spettacolo Bang!... ancora un giallo a fumetti?!?,
interpretato, fra gli altri, da
Giuseppe Zeno,
volto televisivo di L’onore e il Rispetto, Squadra
Antimafia e, al fianco di Stefano Accorsi, della
fiction Il Clan dei camorristi in onda su Canale 5 nel
2012.
Scritto e diretto da Lorenzo De Feo, anche autore della commedia Sono diventato etero, il copione amalgama in modo accattivante i due diversi mondi e linguaggi dei fumetti e degli esseri umani: è la storia di Inky, creaturina piuttosto avvenente anche se ancora in bianco e nero, che denuncia la scomparsa del disegnatore che la stava creando.
Abbandonata prematuramente dall’unica persona che avrebbe potuto darle una “vera” vita e ossessionata dalla propria Ombra, delicato personaggio affetto da complessi di inferiorità, si rivolge all’investigatore Rintraccio, uomo surreale e a suo modo rivoluzionario che ha per fratello una suora di nome Clero. A complicare la faccenda ci si mette l’ispettore Cartastraccia, anche lui un fumetto, che accusa tutti di aver commesso delitti incomprensibili nella vicenda del disegnatore mancante. Le sue astruse e filosofiche considerazioni, ricche di metafore esistenziali, verranno poi smentite dall'intervento di Super Nullo, esilarante parodia del supereroe che con il suo grido: “Sono io Nullo, Super Nullo!” riuscirà a scoprire la verità.
Le musiche originali, di grande impatto emotivo, sono state composte da Luis Bacalov in collaborazione con Loriana Lana, paroliera e scrittrice, autrice di sigle televisive e recital, nota soprattutto per la versione italiana di Libertango di Astor Piazzolla e Francesco Crispo.
Per il suo tocco surreale e sopra alle righe, la sua incisività nell'interazione fra i personaggi e il suo inconfondibile appeal giallo-pop, lo spettacolo ha ottenuto due premi per l'originalità e il rigore della drammaturgia: “Prova Teatro- Rassegna Teatro Comico” e “Drammaturgia Oggi”.
“Il teatro e i fumetti sono un’allegoria della vita nella sua sostanza” ha spiegato l’attore di origine partenopea Giuseppe Zeno.
“Si cerca di rappresentare la società in maniera antropologica. Coniugare questi due generi è il massimo orgasmo creativo. C’è una forte eccitazione attoriale garantita dal ritmo e dalla goliardia del testo che l’autore consiglia di assecondare come un gioco infantile senza porsi troppe domande. Un investigatore privato è chiamato in causa da un continuo susseguirsi di personaggi coinvolti dalla scomparsa di un disegnatore di fumetti che ha lasciato incompiuto il giallo a cui stava lavorando, dopo aver completato soltanto l’immagine dell’assassinato. E’ molto buffa la signorina svampita non ultimata e rimasta in bianco e nero, con soltanto le labbra di colore rosso, che si sente tradita e abbandonata dal suo creatore di cui è peraltro innamorata.
Per me il teatro è un modo per rimanere intatti e non farsi fagocitare dai prodotti commerciali, riscoprendo la corrispondenza fra persone disposte a mettersi tutte sullo stesso livello e ad accogliere la sfida di lavorare in un piccolo teatro. Mi riconcilia con il mio mestiere e mi riporta alle atmosfere emotive degli esordi.
Mi sono sentito molto a mio agio quando ho recitato nella fiction Gente di mare” perché abbiamo girato in Calabria, la terra in cui sono cresciuto. Ora abito a Roma dal 1995. Avverto il fascino della Capitale e della Roma trasteverina o pasoliniana. Ormai mi reputo romano d’adozione
Bang!... ancora un giallo a fumetti?!?
Dal 4 al 23 ottobre 2011
Tiberia de Matteis

Venerdì 07 Ottobre 2011 21:36
Marco Pelliccioni
"Santo Disney, che caso complicato!!", direbbe l'Ispettore
Cartastraccia se gli si chiedessero notizie sulla misteriosa e prematura
scomparsa del Disegnatore di Inky. No, quello di cui stiamo parlando non è
decisamente un caso come gli altri. Mettete un palcoscenico arredato con
mobilia e infissi colorati, collocate su di esso tre personaggi dagli abiti
sgargianti o in bianco e nero, aggiungeteci un investigatore svampito e
petulante e, infine, condite il tutto con una suora che millanta di essere
il fratello di quest'ultimo: il mix è a dir poco esplosivo. Lorenzo De Feo
inventa una trama semplice e accattivante allo stesso tempo: Inky, una
creaturina nata dalla matita del suo Disegnatore, è alla disperata ricerca
di quest'ultimo, che dopo averla "abbozzata" l'ha lasciata senza colori,
costretta a subire gli interventi continui della sua saccente Ombra. Per
riuscire nella sua impresa, Inky si rivolge all'ispettore Rintraccio. Le
ricerche, però, vengono interrotte e complicate dall'irruzione sulla scena
di Ombra, del coloratissimo Cartastraccia e, infine, della misteriosa e
irresistibile Suor Clero. Il quadro poi si arricchisce di un altro
misterioso personaggio scomparso, Nullo, che si rivelerà poi essere la
chiave di svolta della vicenda.
Lo spettacolo di De Feo poggia su due pilastri fondamentali: la perfetta fusione tra parole e musica e l'interazione tra gli attori. Se da un lato, infatti, le musiche spaziano da motivetti allegri e piu' seriosi a vere e proprie siglette in stile cartoons, facendo da perfetto pendant alle battute mordaci dei personaggi, dall'altro questi ultimi sembrano prendere letteralmente possesso del corpo dei loro interpreti, sicché la continua interazione tra gli attori conferisce alla pièce un ritmo incalzante e surreale. Una particolare menzione va fatta agli irresistibili duelli verbali tra Inky e Clero, interpretate da Claudia Salvatore e Antonio Lupi: i due personaggi sono opposti, eppure complementari. Se infatti una è la rappresentazione della donnina frivola, e un po' ingenua, dalla femminilità "tradizionale" e un po' retrò, l'altra (ma è giusto poi parlarne al femminile?) è l'emblema della trasgressione, simbolo di una sessualità moderna e di una femminilità decisamente non convenzionale. Eppure, in un modo o nell'altro, entrambe sono alla ricerca della propria identità. Ed è questo elemento che, almeno per chi scrive, emerge in modo dirompente dalla sceneggiatura di De Feo: fumetti o non fumetti, personaggi di cartone o in carne e ossa, i personaggi della storia sono alla ricerca di se stessi e del proprio futuro, con un simpatico ammiccamento anche nei confronti della figura dell'artista, il quale spesso trova seria difficoltà a sopportare l'idea che la propria opera gli sopravviverà. Eppure, Bang!, con i suoi riferimenti ai fumetti piu' conosciuti del nostro tempo, ci ricorda proprio che l'arte, in qualunque modo o formato essa si esprima, è davvero immortale.
Scritto da Marco Pelliccioni

Lorenzo De Feo
atro
CometaOff4.10.2011 al 011
Uno spettacolo tra
stelle e strisce
(o meglio strip)
Giustamente definito
pezzo pirandelliano, “Bang! …ancora un giallo a fumetti” è un esperimento
teatrale, una sorta di metafumetto dinamico, in cui 4 personaggi a due
dimensioni vanno in cerca del proprio disegnatore. Se il testo di De Feo
non ha ambizione di eguagliare il Nobel siciliano, riesce però a divertire e
allo stesso tempo a concedere un pubblico omaggio a una forma d’arte tipica
del Novecento, purtroppo relegata all’editoria di consumo, quella delle
strip stories.
È vero che il fumetto sta conoscendo una stagione di riscoperta anche in
ambito figurativo: ad esempio vengono allestite mostre sempre più frequenti
delle tavole di Pratt e altri celebri autori. Tuttavia, la vera
rivalutazione viene sancita dalla sua pervasività nell’intreccio col
fortunato genere poliziesco: i suoi personaggi – si pensi alla novità, per
noi ormai acquisita, della figura del supereroe - e le sue storie seriali
hanno invaso grande e piccolo schermo, hanno generato chilometri di cartoni
animati. In ultimo, sono arrivate a teatro. Il testo di De Feo ha certo il
pregio di cogliere una dinamica molto attuale nella sperimentazione
drammaturgica (negli ultimi mesi avrò visto almeno tre spettacoli legati in
un modo o nell’altro ai comics). Una dinamica leggera, s’intende, e
divertente, all’interno della quale lo spettatore è sospeso tra realtà
teatrale e fumettistica, tra stelle (Giuseppe Zeno per esempio, volto noto
del piccolo schermo) e strisce (o strip, per disambiguare).
Gli attori – oltre a Zeno, Claudia Salvatore, Alessio barone, Riccardo
Mortillo e soprattutto un Antonio Lupi piacevolmente sopra le righe - si
adeguano con elasticità alla dimensione surreale della piéce e a un
linguaggio zeppo di sigh sob e gasp nonché di citazioni (non manca nessuno:
Eva Kant, Diabolik, Paperoga, Susi della Settimana Enigmistica).
Va da sé che, in una rappresentazione come quella di De Feo, una parte
importante è recitata anche dalle particolari scenografie in Technicolor e
dalle musiche composte ad hoc niente di meno che da Luis Bacalov, in
collaborazione con Loriana Lana - un tocco di classe. Non possono mancare i
suoni che richiamano tante onomatopee di cui le nuvolette abbondano.
Insomma, “Bang” è davvero l’ennesimo giallo a fumetti: ma forse è anche la
dimostrazione della longevità e della bontà di un’idea originale e popolare.
Doveroso ricordarlo a pochi giorni dalla scomparsa di Bonelli. Scusate se
chiudo con un sob.

Originale è
forse l'aggettivo che meglio può connotare "Bang!…ancora un giallo a
Fumetti!?!", lo spettacolo scritto e diretto da Lorenzo De Feo, in scena al
teatro Cometa Off di Roma. Una commedia surreale e leggera, tinta di giallo,
la cui storia, apparentemente molto intricata, si dipana a ritmo serrato,
delineando con cura caratteri e situazioni. Inky è una avvenente creatura in
bianco e nero, sempre accompagnata dalla sua Ombra che la segue dovunque
vada. Disperata per aver perso il suo disegnatore che non ha finito di
completarla, Inky si rivolge all'investigatore Rintraccio per risolvere il
mistero di una scomparsa che appare tanto assurda quanto tragicomica. In un
intreccio di dialoghi astrusi e metaforici, a complicare la situazione
interverranno l'ispettore Cartastraccia, capace solo di accusare tutto e
tutti di strani delitti, e la suora uomo Clero, sorella/fratello
dell'investigatore.


